lunedì 16 maggio 2011

Dio è vivo



They say that lifes a carousel
Spinning fast, youve got to ride it well
The world is full of kings and queens
Who blind your eyes and steal your dreams
Its heaven and hell

giovedì 20 gennaio 2011

Iron Maiden live in Italy, 1981

Il video di un concerto degli Iron Maiden del 1981 in Italia, registrato dalla Rai. Ho detto tutto.

martedì 4 gennaio 2011

Axis of Awesome



Quando il talento rende possibile creare qualcosa di migliore.

mercoledì 27 ottobre 2010

Mythos

Qualche anno fa comprai alla fiera del disco un album dei Raising Fear, Mythos, ma l'ho ascoltato solo di recente. I power metaller vicentini ci propongono un metal veloce ed energico, nella migliore tradizione dello speed metal tedesco, apportando una loro originale visione del genere.
L'album comincia in maniera energica, con Thorr e la potente Fenrir. Con la misteriosa Montezuma la band dimostra di saperci fare anche con i riff più elaborati e la ballata The Goddess ha qualche spunto interessante; l'album conclude con la lanciatissima Ocasta e una cover di Angel Witch, cover dell'omonimo gruppo.
Per tirare le somme, è un album di power metal forse un po' scolastico, ma mette in luce le ottime potenzialità della band ed in alcune tracce anche una certa originalità.

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sabato 16 ottobre 2010

Live Herjan + Furor Gallico 15 Ottobre 2010

Ieri sera sono andato al Blocco ad ascoltare gli Herjan e i Furor Gallico.
Hanno aperto i veronesi Herjan, energicamente e con un buon repertorio. Il cantato mi è sembrato migliore dall'ultima volta che li avevo ascoltati (al Rock Festival 2008). Partenza esplosiva con la lanciatissima Reel of Victory, poi ci sono stati momenti interessanti (il pezzo con le chitarre acustiche, di cui purtroppo non conosco il titolo, molto bello), un pezzo molto humppa (forse una cover dei Finntroll? non l'ho riconosciuta) e la conclusione esplosiva con The Glorious Dawn, in cui è partito ance il pogo davanti al palco. Un concerto carico e lanciatissimo.
Dopo circa un quarto d'ora hanno attaccato i milanesi Furor Gallico, che non avevo mai ascoltato prima, ma che mi hanno fatto una buonissima impressione. Il gruppo, formato da sette membri, ci propone un folk metal a forti tinte celtiche, in cui riff potenti e veloci sono accompagnati da violino, arpa (!) e tastiera, e la voce passa da scream, growl e pulito, cantando anche in italiano, cosa che senz'altro fa loro molto onore.
In sostanza una serata all'insegna dell'ottimo folk. Speriamo che questi gruppi possano proseguire la loro carriera, in modo da poter dare sempre più sfogo alle loro idee a fantasia.

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martedì 12 ottobre 2010

Kobaïa

Ho scoperto in questi giorni una band veramente geniale. Loro suonano dal 1970, quando hanno buttato fuori il loro primo disco, e l'ultimo l'hanno pubblicato l'anno scorso. Con 11 full length prodotti, sono senz'altro una delle realtà del rock progressivo più interessanti del mondo.
Formatisi in Francia negli anni settanta, i Magma sono conosciuti per cantare con una lingua completamente inventata da loro, il kobaïano. Il loro stile, chiamato zeuhl, che in kobaïano significa celestiale, è polimorfe ed intellettuale, si rifà al jazz ma anche a sinfonie più corali e melodiche. Insomma, una band da ascoltare assolutamente per tutti quelli che dopo i Devil Doll non sanno più cosa cercare.
Il loro primo album, Kobaïa, evoca atmosfere a tratti epiche e arabeggianti, a tratti misteriose e apparentemente confuse, aliene. Non so perché, ma alcuni passaggi mi ricordavano The Rite of Spring di Stravinskij. Per tutto l'album, il cantante sembra salmodiare. L'album si apre con la traccia Kobaïa, inizio che mostra tutte le capacità tecniche e compositive della band; il pezzo successivo, Aïna, ha un ritmo variegato, incalzante e polimorfe, in alcuni momenti dissonante ma melodioso. Altre tracce degne di nota sono Auraë, che alterna divinamente parti jazz a passaggi sinfonici, e si nota ancora un certo gusto per i suoni apparentemente dissonanti. L'arabeggiante Thaud Zaia inizia con flauto, per poi introdurre passaggi epici e sinfonici. Naü Ektila alterna ad una parte iniziale con flauti un seguito squisitamente rock, mentre il cantato salmodiante ci accompagna in atmosfere da mille e una notte, nonostante descriva pianeti lontani; la batteria non dà tregua e inventa ritmi sempre più ricercati e costruiti. Particolarmente bello l'assolo di pianoforte.

Insomma, una band interessante dalle mille sfaccettature, capace di passare da un ritmo all'altro con disinvoltura e che riesce ad organizzare le idee geniali in maniera coerente. Credo che tutte le band musicali dovrebbero dare un'ascoltata ai Magma. da questi qui si può solo che imparare.

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mercoledì 6 ottobre 2010

La città del metallo

Sembra che a Kavarna, un piccolo paese della Bulgaria, verrà eretta una statua al mitico Ronnie James Dio! È stato proprio il sindaco, che in passato ha ospitato i concerti dei Motörhead, Deep Purple e altri (sul sito del comune c'è tanto di galleria fotografica!), a volere la statua del grande cantante americano. E ha anche un sito internet! Che dire, un modello per tutte le istituzioni!